Quali porte abbinare ad un parquet in rovere sbiancato?

QUALI PORTE ABBINARE A UN PAVIMENTO IN ROVERE SBIANCATO

 

Abbinare le porte con il parquet  in rovere sbiancato, può sembrare un’ impresa semplice, ma in realtà bisogna fare molta attenzione per ottenere un risultato armonioso.

Nel nostro blog ci siamo già occupati dell’abbinamento tra pavimento e porte, ma in questo articolo vogliamo focalizzarci su una tipologia di pavimento molto di tendenza negli ultimi anni: il parquet in rovere sbiancato.

Il trend dello stile nordico che ha imperversato nelle ultime stagioni ha portato infatti una grande attenzione verso i legni più chiari, come il rovere sbiancato, il rovere naturale oppure due alternative presenti nel nostro catalogo: il rovere Ice e il rovere seta.

 

 

ROVERE SBIANCATO E ALTRE FINITURE CHIARE

Partiamo subito rispondendo a una domanda che ci viene fatta spesso: “Parquet rovere sbiancato: pro e contro?”
Il rovere sbiancato è una tipologia di pavimento fra le più belle e versatili, in grado di donare un forte senso di calore e comfort.

Un altro pro del rovere sbiancato Garofoli e che lo si trova, nella stessa finitura, sia per le porte che per i pavimenti, i rivestimenti e gli armadi.
Per alcuni un contro è rappresentato dal prezzo del parquet stesso rispetto ad altri tipi di pavimento, ma questo è un ostacolo spesso solo apparente. I parquet prefiniti come il nostro richiedono infatti un costo molto più basso per l’installazione.

Il colore rovere sbiancato è una finitura semplice da abbinare, ma in base alla scelta della porta cambia completamente l’aspetto generale della casa.

Se desideriamo un risultato lineare e molto accogliente consigliamo di abbinare questo tipo di parquet a porte interne in rovere sbiancato.
La scelta tono su tono è raccomandata per abitazioni con ambienti ristretti in quanto la continuità di colore aumenterà la luminosità e la percezione degli spazi.

 

 

 

Per case, invece, dove design è la parola d’ordine il rovere sbiancato del pavimento(o le finiture affini) sarà perfetto con una porta in vetro e alluminio.

Il matrimonio tra rovere sbiancato e vetro è infatti perfetto, di grande classe ed eleganza.

 

 

 

ALTERNATIVE AL ROVERE SBIANCATO

Se vuoi delle alterative interessanti al rovere sbiancato, puoi valutare due finiture che stanno veramente facendo tendenza: il rovere Ice e il Rovere seta.

Te le presentiamo in ambientazioni in cui sono state rese veramente protagoniste.

 

 

Per chi ama il legno ma predilige interpretazioni minimal ecco sotto un’idea irresistibile: al parquet sono state abbinato porte, battiscopa e armadi tutti nella finitura rovere ice e in versione raso parete.

 

 

Se invece desideri una tonalità più calda ecco un bel living realizzato con il rovere seta e le porte scorrevoli in vetro.

Come puoi notare dall’immagine sottostante è inoltre possibile scegliere in rovere seta anche la parete attrezzata e la boiserie.

 

 

Il dettaglio di classe? Il vetro con decorazione bianca invece che il classico vetro trasparente.

 

Arredare con il grigio. Porte e serramenti di design.

 

Per molto tempo relegato al ruolo di colore triste, questa tonalità è oggi apprezzata e popolare.

È però particolarmente difficile da usare nell’ interior design, come non sbagliare?

 

 

 

In foto: porte interne in rovere laccato bianco a poro aperto, parquet e boiserie Garofoli in rovere pietra

 

 

Il colore neutro per eccellenza è anche il più discusso online.

Come si fa ad arredare con il grigio? Parliamo di una tonalità apparentemente triste e spenta, ma molto elegante e apprezzata, tant’è che ha spinto Kate Watson-Smyth a scriverne un libro, “Sfumature di grigio. Decorare con eleganza”.

Parliamo allora del protagonista della prossima stagione 2020/2021: “sarà un colore chiave per auto, vernici, tessuti per la casa e interni” annuncia Laurie Pressman, vice-presidente di Pantone Color Institute, l’azienda americana famosa per lo studio e la catalogazione delle tinte.

 

 

 

 

 

In foto: sistema ad ante battenti Cover di Rimadesio, struttura brown, ante in vetro grigio ardesia opaco

 

Quale sfumatura scegliere per arredare con il grigio?

Se scegliamo una sfumatura di grigio scuro potremmo dare un look austero all’ambiente: consigliamo di applicarla solo a una parete della stanza oppure di usarlo sui dettagli dell’arredo, così da non rendere lo spazio pesante.

Viceversa, se optiamo per una sfumatura di grigio chiaro avremmo un impatto elegante e rilassante: consigliato infatti per elementi più ampi, come un grande tappeto o su più pareti della stanza.

Da ricordare che il grigio è il colore dell’ombra e quindi l’attenzione alle fonti luminose è fondamentale nella scelta della tonalità.

 

 

In foto: pavimento in laminato Gidea

 

 

Abbinare il grigio ad altri colori può essere una buona idea: grigio e rosa sono due amanti dell’eleganza. Una soluzione cromoterapica può essere abbinare il grigio scuro a un tono di rosa tenue e delicato. Questo sarà una sensazione molto vibrante per chi vive l’ambiente della casa.

Infine possiamo optare per uno stile più rustico e nordico: un grigio chiaro su elementi in legno o su un arredo industrial garantisce una sensazione riposante donando luminosità alla stanza.

Parquet in bagno e cucina…. why not?

Il parquet? Oggi puoi installarlo senza paura anche in bagno e in cucina.

 

 

 

 

Contrariamente a quanto ancora molti pensano, non esistono controindicazioni per la posa del parquet in bagno o in cucina. Purché si seguano alcuni accorgimenti.

 

 

Il principale timore per la posa del parquet in bagno e in cucina, riguarda la possibile presenza di umidità.

In realtà, non è tanto l’umidità ambientale, quella che si forma dopo aver fatto il bagno o aver cucinato a lungo sul fornello, a rovinare il parquet.

Almeno non in tempi brevi. E comunque il rischio si riduce al minimo se si assicura l’adeguata aerazione dei locali.

Diverso è il caso delle infiltrazioni idriche (allagamento, fuoriuscita di acqua dalla lavatrice ecc.).

Anche in questo caso, però, il problema si può prevenire prestando alcune piccole attenzioni e soprattutto se la posa del parquet viene eseguita a regola d’arte.

 

 

 

Quale legno scegliere?

Alcune essenze sono più stabili di altre al contatto con l’acqua. Tra queste: teak, iroko e doussié.

La domanda che può sorgere spontanea, però, è questa: come mai, allora, la più diffusa oggi è quella di rovere? È sbagliato sceglierla per i bagni e le cucine? No. Il rovere, infatti è uno dei legni più resistenti e di eccezionale durezza e a queste caratteristiche deve il suo successo.

Deve però essere protetto (come nel caso di altre essenze) con opportuni trattamenti.

 

 

La messa in opera

La posa a colla è sempre preferibile, perché, se ben eseguita, non lascia spazi vuoti tra il legno e il massetto, spazi in cui potrebbe infiltrarsi l’acqua. Al contrario, il parquet flottante sarebbe da evitare, perché non prevede colla tra il massetto e pavimentazione, ma solo tra un listello e l’altro. Così, in caso di infiltrazioni, la pavimentazione risulterebbe gravemente compromessa.

 

 

Come trattare un parquet rovinato?

Il parquet in legno è rovinato?

Ti bastano solo tre semplici passi!

 

 

 

 

 

In soli tre step puoi levigarlo, ‘truccarlo’ e proteggerlo, riportando il pavimento in legno al suo originale splendore.

 

 

  1. Effettua una prima sgrossatura della superficie con la levigatrice elettrica a nastro per rimuovere ogni irregolarità e procedi per fasce parallele, partendo dal centro stanza verso le pareti. Effettuane quindi una seconda con il nastro abrasivo a grana più fine, incrociando la direzione.

  2. Sono rimaste delle imperfezioni? Usa la cera colorata e modellabile che, appena indurita, puoi facilmente livellare usando il panno abrasivo in dotazione.

  3. Stendi l’olio protettivo di base, un impregnante a base di oli vegetali che entra in profondità nel legno.

 

 

 

Biblioteca degli alberi, diamo il benvenuto al nuovo parco di Milano

 

 

Il 27 ottobre 2018 è stato inaugurato a Milano uno dei parchi più innovativi d’Europa: l’attesissima Biblioteca degli alberi, un giardino davvero all’avanguardia in zona Porta Nuova-Isola, ai piedi dei grattacieli e del Bosco Verticale.

 

 

 

 

 

Il parco sarà caratterizzato dall’inserimento di “foreste circolari”.

Cosa sono? Una sorta di “stanze vegetali” create con gli alberi in cerchio, che offriranno ai cittadini un ambiente pacifico dove rilassarsi in città. Trionfo di verde e di progettazione green, il nuovo giardino botanico sarà il terzo parco pubblico del centro di Milano, dopo Parco Sempione e i Giardini Montanelli.

Il progetto è dell’architetto olandese Petra Blaisse (studio Inside Outside), ma ha visto l’importante collaborazione del Piet Oudolf, già autore della High Line di New York e considerato tra i più grandi paesaggisti del mondo.

Tra fiori, foglie, profumi e colori il nuovo parco tematico di Milano sarà una vera biblioteca di botanica, dotata anche di orti didattici e grandi spazi per far giocare i bambini. Opererà anche come raccordo urbano, essendo collegata con fermate di metropolitana e di autobus.

A Firenze nasce la prima Università del legno

 

TEMA Legno: una laurea che forma tecnici e professionisti.

Dove? All’Università di Firenze.

 

 

Un impiego immediato nelle aziende del legno.

È questo l’obiettivo a cui punta il corso di laurea “Tecnologie e Trasformazioni avanzate per il settore LEGNO, arredo, edilizia” – (TEMA LEGNO), che parte all’Università di Firenze nell’anno accademico 2018-2019.

Si tratta di una nuova tipologia di corso, cosiddetto professionalizzante, che ha la caratteristica di permettere un veloce inserimento nel mondo del lavoro, anche grazie ad una importante attività di tirocinio pratico applicativo, a cui è dedicato tutto il terzo anno del corso di studio.

 

 

 

 

Design ecosostenibile: le case in legno

L’utilizzo del legno risale a secoli fa. È facile imbattersi in antiche costruzioni in legno nelle città europee o in Nord America. Questi edifici spesso hanno resistito egregiamente nel corso degli anni ed è possibile riconoscere la struttura a telaio a vista, con traversi e pilastri.

I vuoti venivano riempiti da blocchi di laterizio o da altri materiali leggeri ed isolanti come ad esempio la paglia impastata con l’argilla e finitura ad intonaco.

Le moderne case prefabbricate in legno derivano da queste antiche costruzioni.

Ovviamente dietro queste case moderne c’è un accurato studio in modo che la resa estetica, la sicurezza e la durata negli anni sia impeccabile.

 

 

I vantaggi delle case in legno

  • Alta personalizzazione:  ti piace il modello col tetto piatto e con un grande patio? tutto è personalizzabile grazie alla leggerezza a maneggevolezza del legno

  • Durata: se ben progettate, possono durare in eterno!

  • Ecosostenibilità: il legno è un materiale ecologico e naturale e lo smaltimento è più semplice e rispettosto dell’ambiente

  • Velocità di costruzione: sono molto più veloci da realizzare rispetto alle case in calcestruzzo

  • Comportamento antisismico: una casa in legno reagisce meglio a un sisma

  • Isolamento: il legno, si sa, è un ottimo isolante sia per la temperatura che per i rumori. Con conseguente risparmio per il riscaldamento

 

 

La boiserie moderna.. un’idea per rinfrescare i tuoi ambienti

La boiserie moderna è un rivestimento per le pareti utilizzata sin dal XVII secolo in Francia, è costituita da pannelli in legno riccamente lavorati oppure, come avviene attualmente, mantenuti con un aspetto naturale e semplice.

L’installazione è piuttosto semplice, non richiede accorgimenti particolari.

Consigliamo però l’aiuto di un esperto, che saprà scegliere per te l’elemento idoneo a decorare le stanze della tua abitazione.

In foto: boisere in legno laccata tortora con pantografatura Garofoli

 

Il legno sta ritornando il protagonista nella cucina e nelle aree living delle abitazioni anche attraverso la boiserie moderna che non è relegata a mero accessorio decorativo ma diventa un vero punto focale della stanza.

La disponibilità di questi caratteristici pannelli è molto ampia e, ultimamente, sono stati introdotti dei modelli in 3D, ovvero i rivestimenti non si limitano ad una semplice superficie piana ma catturano con forte carattere lo spazio verticale attraverso geometrie e decorazioni in rilievo.

 

In foto: boiserie LINVISIBILE 

 

Oltre al legno, la boiserie può essere realizzata in molteplici finiture.

La boiserie Linvisibile viene anche proposta in pietra, metallo,vetro, laccatura, pelle, accompagnandosi con estrema naturalezza e precisione al rivestimento dei pannelli.

L’ esclusivo sistema “skin” permette di rivestire, con soli 3 mm di spessore, pareti di qualsiasi dimensione in perfetta planarità con le porte, per un effetto di totale continuità.

 

In foto: boiserie in noce canaletto americano STP

 

 

Esistono molteplici tonalità, dal bianco al castano scuro, senza considerare quelle trattate per assumere colorazioni differenti.

Inoltre, ci sono boiserie realizzate con intarsi o rilievi incisi creando interessanti effetti artistici in perfetto stile moderno.

In aggiunta, i pannelli possono essere impiegati per creare piccoli alloggiamenti e scomparti che vanno ad integrare gli spazi disponibili sulla parete, in questo modo avvolgono la muratura inglobando gli elementi per creare una continuazione tra arredo e rivestimento.

In foto: Nicchio LINVISIBILE 

 

La posa della boiserie moderna è piuttosto facile e non altera la fruibilità delle pareti o del mobilio. Quando avrai selezionato i pannelli che più ti piacciono, basterà pulire la superficie della muratura e incollare il nuovo rivestimento facendo attenzione a lasciare delle aperture in prossimità delle prese elettriche.

 

Il parquet in bagno. Consigli e suggerimenti

 

 

 

Camminare a piedi scalzi sul legno è piacevole, trasmette sensazioni antiche! Quindi perché non farlo anche in bagno, trasformandolo in una vera e propria zona wellness?

Contrariamente a quanto si possa pensare, installare il parquet in bagno non presenta preclusioni dal punto di vista tecnico: occorrono solamente pochi piccoli accorgimenti per rendere il bagno una zona relax perfetta, con un pavimento in legno la cui bellezza si manterrà inalterata nel tempo.

 

1) Quali precauzioni bisogna prendere per posare in bagno un parquet?

Il legno, essendo una materia viva, sicuramente può risentire di eventuali condizioni ambientali sfavorevoli. In un ambiente come la stanza da bagno, per avere buona cura dei pavimenti, è consigliabile aprire sempre le finestre ed aerare i locali dopo l’utilizzo di docce o simili per eliminare l’eventuale umidità che si fosse depositata all’interno delle stanze ed evitare che questa possa alterare i pavimenti.

 

2) Quali tipi di legno possono essere utilizzati?

Naturalmente è utile scegliere specie legnose più stabili a contatto con l’umidità, come Doussiè, Merbau, Iroko e Teak.

Il Rovere, specie legnosa molto utilizzata, richiede una certa cautela, perché a contatto con l’umidità tende a creare macchie nerastre causate dalla fuoriuscita di tannino, presente in quantità notevoli in questo tipo di legno.

 

 

3) Meglio massello oppure prefinito?

Il prefinito risulta più stabile essendo dotato di un multistrato di betulla che supporta la lamella in legno nobile e garantisce appunto una maggiore stabilità. Il legno massiccio invece, a causa delle sue caratteristiche meccaniche, non è solitamente utilizzato.

In realtà, perché ciò si verifichi, occorrono interi giorni di contatto con l’acqua. Inoltre, per chi sceglie di usare la bellezza e resistenza del rovere per tutta la casa, è sconsigliato dal punto divista estetico scegliere un’essenza diversa solo per la zona bagno

 

 

4) Indicazioni per la posa in opera?

Il parquet in bagno dovrebbe essere posato soltanto da manodopera qualificata. Una posa mal eseguita, oltre a non valorizzare l’aspetto estetico del pavimento in legno, può causare di ristagni di umidità e conseguenti problemi. Potrebbe accadere, per esempio, che sbagliando il rilevamento dell’umidità ambientale e del massetto su cui viene posato il pavimento in legno si verifichino distacchi, annerimenti, sollevamenti e altri danni, soprattutto nel caso di legno massello.

Date le variazioni igrometriche e di temperatura a cui è soggetto il bagno, è tendenzialmente consigliata la posa completamente incollata, che permette di evitare infiltrazioni di acqua tra il pavimento in legno ed il massetto. È consigliabile, inoltre, sigillare lo spazio tra pareti e parquet con del silicone.

 

5) Come pulire il parquet in bagno? Necessita di manutenzione?

La pulizia del parquet nel bagno non è diversa da quella del resto della casa. Per la manutenzione quotidiana, infatti, è sufficiente effettuare dei lavaggi con prodotti neutri che nutrano e rispettino il pavimento in legno senza essere aggressivi.

 

 

CHIAMACI AL 02-90003246 PER AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI!

 

Perche scegliere delle finestre in legno Sidel?

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Il legno, grazie all’espansione della bio-edilizia, è un materiale che sta attirando l’interesse di imprese, progettisti, architetti e di tutti quei  professionisti del settore che desiderano un alto benessere abitativo insieme alla consapevolezza di compiere una scelta sostenibile sia dal punto di vista economico che ambientale.

Il legno ha sempre rappresentato la soluzione ideale per risolvere i più complessi problemi strutturali.

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Il legno rispetto a tanti materiali presente in natura e/o creati dall’uomo ha molteplici vantaggi:

-facilità e rapidità nel rifornimento;
-possibilità di essere lavorato in modi multipli e complessi;
-impiego per strutture sollecitate (solai, pareti, tetti);
-riutilizzo in caso di sostituzione;
-facilità nella sua riparazione e sostituzione;
-ecologico per eccellenza (sia in fase di lavorazione sia in fase di utilizzo);
-personalizzabile e rinnovabile;

Il suo utilizzo nella fabbricazione di serramenti ha il principale vantaggio nelle straordinarie capacità di risparmio energetico.

SIDEL, come azienda leader nella produzione di infissi in legno, utilizza solo i migliori legni presenti sul mercato, ma sopratutto provenienti da foreste certificate a tutela dell’ambiente, impiegando solo vernici, siliconi e guarnizione di origine naturale.

 

Ogni infisso Sidel è un infisso ad impatto zero, a risparmio energetico e realizzato nel più elevato rispetto per la natura, con caratteristiche uniche  in fatto di isolamento termico e acustico in grado di contribuire in maniera attiva al confort abitativo.

I vantaggi non sono terminati: il legno è rinnovabile, la sua produzione consuma CO2, invece che produrne, inoltre il costo di produzione dell’edificio (in termini di fornitura del materiale, manutenzione, gestione, demolizione e smaltimento) è minore rispetto a qualsiasi altro materiale da costruzione.

 

Ma, a questo punto, la domanda che sorge spontanea è: “Con l’utilizzo del massiccio non si rischia la deforestazione?”

 

Drawing love symbol on wooden wall. Red heart on a wooden background. Grunge background. Love design. Place for your text.

 

Nessuna paura!

Per garantire la tutela di boschi e foreste sono nati una serie di organismi con il compito di controllare il taglio e l’utilizzo corretto del legname. Un esempio pratico è il marchio FSC, che identifica i prodotti contenenti legno provenienti da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.

Grazie a studi effettuati proprio dal gruppo FSC, è emerso che la CO2 prodotta per la trasformazione del legno in elementi utilizzabili è di poco maggiore a quella assorbita e immagazzinata durante il ciclo di vita dell’albero, ne consegue che più legno viene impiegato (in edilizia, in arredo, ecc…) più CO2 viene stoccata e sottratta all’atmosfera.

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Dunque è facile capire quanto possa essere giusto scegliere una finestra in legno Sidel, a maggior ragione se si pensa che un infisso è un prodotto destinato ad essere utilizzato per decenni.

Infatti può essere riverniciato, riportato a nuova vita, modificato e aggiornato con le nuove tecnologie. Se l’anta oppure il telaio subiscono danni possono essere riparati facilmente. Tutto ciò è impensabile per una finestra in PVC. 

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E’ giusto andare ad associare al legno il concetto di durabilità nel tempo. 

Una finestra in legno, da sempre,viene concepita per avere una durata minima di 30/40 anni (la maggior parte delle sostituzioni di serramenti in legno oggi, riguardano finestre prodotte negli anni 70 e 80) mentre prodotti in plastica sono concepiti per avere un tempo limitato vuoi per la facilità in cui il materiale deperisce vuoi per il concetto attuale di sostituire e non di riparare!

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Ed ora, a voi le conclusioni! Noi speriamo che questa piccola guida serva a far comprendere il materiale che più rappresenta la natura!