A Klimahouse 2018 Velux presenta la nuova finestra per tetti piani

A Klimahouse VELUX presenta la finestra per tetti piani con vetro curvo e tecnologia CurveTech.

Alte prestazioni per ogni tipo di tetto. 

Luce, aria ed efficienza energetica anche in edifici con tetti piani

 

 

Klimahouse è ormai un appuntamento da non perdere nel panorama fieristico internazionale: efficienza energetica, edilizia sostenibile, innovazione progettuale e di prodotto, temi sempre più attuali e da sempre vicini a VELUX.

Quest’anno a Bolzano VELUX ha presentato  la finestra per tetti piani con vetro curvo e tecnologia CurveTech, prodotto che arricchisce in modo significativo l’offerta VELUX.

Le finestre per tetti piani sono infatti la soluzione ideale per portare più luce in casa.

Mentre i tradizionali serramenti verticali illuminano solo il perimetro degli ambienti, le finestre per tetti piani, grazie alla loro posizione privilegiata sul tetto, illuminano le stanze in profondità.

In questo modo la luce è sempre ben distribuita e omogenea durante tutto l’arco della giornata e anche il ricambio d’aria è più rapido ed efficace.

Con l’innovativo vetro di finitura curvo con tecnologia CurveTech, VELUX ha quindi ridisegnato la finestra per tetti piani.

Il risultato è una finestra che lascia entrare più luce e regala sempre una vista pulita sul cielo.

Il design moderno e minimale assicura un’integrazione ottimale nel tetto, facendo di questo prodotto una soluzione perfetta in contesti architettonici contemporanei.

In fiera è stato inoltre possibile conoscere da vicino il modello di finestra per tetti certificata in classe phA secondo lo standard Passive House, dotata di triplo vetro esterno e doppio vetro interno, che si distingue per l’eccezionale trasmittanza termica: Uw = 0,55 W/(m2K).

È disponibile anche nel modello a energia solare VELUX INTEGRA®, programmabile con control pad touch screen.

 

Porte a specchio per arredare ed ampliare casa

Porte a specchio per arredare e ampliare visivamente gli spazi

Le porte a specchio, realizzabili su misura e personalizzabili in diversi modelli e finiture, uniscono estetica e funzionalità e arredano la casa con eleganza

 

 

In foto: porte interne Garofoli collezione Gabilia

 

Le porte a specchio sono disponibili sul mercato in diversi modelli.

Per spazi non molto piccoli, è possibile scegliere porte a specchio a battente facilmente abbinabili al resto dell’arredo grazie alla fascia perimetrale che mette in rilievo la presenza della porta.

In questo modo, lo specchio presente sul telaio andrà a creare i giochi di luce e di profondità che valorizzeranno la stanza, mentre la cornice darà un tocco di stile in più a tutto l’ambiente.

 

 

In foto: porte interne Henry Glass

 

Per arricchire ed evidenziare uno stile minimal ed essenziale, invece, la scelta migliore è senza dubbio la porta a specchio a filo che, priva di stipite e di perimetri in vista, offre lo stesso effetto di uno specchio senza cornice, diventando parte integrante della parete.

 

In foto: porta scorrevole esterno muro Casali

Ideali per ambienti di dimensioni ridotte, sono le porte a specchio scorrevoli, che in modo originale permettono di ampliare la percezione visiva dello spazio e mettono a disposizione un vero e proprio specchio a figura intera.

Allo stesso modo, le porte a specchio a scomparsa, rientrando nell’apposito vano al momento dell’apertura, consentono di risparmiare spazio all’interno di ambienti molto piccoli, garantendo, quando sono chiuse, la stessa funzionalità e lo stesso effetto estetico delle altre porte a specchio.

 

Porte insonorizzate per interni. Come funzionano?

Come isolare casa con le porte insonorizzate?

I rumori rappresentano un elemento di disturbo per la nostra quiete: vediamo come proteggerci al meglio dall’inquinamento sonoro grazie alle porte insonorizzate

 

 

 

Casa è sinonimo di pace, libertà e soprattutto privacy: ci sentiamo protetti e al sicuro perché racchiusi in una dimensione cucita a misura delle nostre esigenze.

Proprio per questo uno dei requisiti che un’abitazione deve avere è la tranquillità, l’assenza di rumori che possano alterare i personali ritmi di vita.

Soprattutto in città è di fondamentale importanza abitare in un luogo non soggetto a inquinamento sonoro proveniente dal traffico, dalle attività, oppure da vicini rumorosi.

Ma è importante anche eliminare i rumori interni!

Per questo vengono adottate misure finalizzate all’abbattimento dei livelli di rumorosità: finestre, pareti e, perché no, porte con isolamento acustico.

 

 

In foto: porte interne Garofoli collezione MIRAQUADRA 

 

Per isolare acusticamente gli ambienti ed eliminare i rumori sia esterni che interni, la soluzione ideale sono le porte insonorizzate.

Questo tipo di porte hanno la funzione di attutire le vibrazioni e le onde meccaniche del suono, in particolar modo quelle comprese tra i 50 Hz e i 5000 Hz, quindi, dai suoni più gravi a quelli più acuti.

 

 

In foto: porte interne Gidea collezione GRAIN

 

Esistono molte tipologie di porte antirumore e la maggior parte sono dal punto di vista estetico e funzionale apparentemente uguali a quelle tradizionali.

Sono però rese uniche dall’inserimento nella struttura di materiale fonoassorbente e fonoisolante, come il sughero o la lana di legno, ad esempio.

Elementi non trascurabili perché il pannello della porta insonorizzata svolga bene la sua funzione sono l’inserimento di un’apposita guarnizione sulla battuta e l’utilizzo di un sistema di chiusura magnetico che garantisce maggior aderenza allo stipite di chiusura.

Sigillare infatti, il perimetro della porta, con questi due semplici meccanismi consente un significativo abbattimento del rumore.

 

In foto: porte interne Gidea collezione LAMMY POEMA

Guida Ecobonus Infissi 2018

 

 

ECOBONUS 2018

VIA LIBERA AGLI ECOINCENTIVI

La nuova Legge di Bilancio 2018, infatti, continua la politica di efficientamento energetico avviata con il piano Ecobonus 2017, introducendo importanti novità e rimodulando le precedenti percentuali di detrazione fiscale in base alla tipologia degli interventi. Ma attenzione a chi vuole cambiare gli infissi.

Ecco cosa cambia, cosa rimane invariato e quali sono le novità.

 

 

INTERVENTI DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO AL 65%

 

È stata prorogata fino al 31 dicembre 2018 la percentuale di detrazione fiscale pari al 65% per tutti quegli interventi di efficientamento energetico che riguardano:

  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di sistemi volti al risparmio e alla riduzione dei consumi;

  • interventi di sostituzione di impianti di scaldacqua con quelli a pompa di calore;

  • acquisto e messa in opera di microcogenatori;

  • acquisto ed installazione di dispositivi di domotica volti al controllo da remoto e al funzionamento efficiente degli impianti di riscaldamento, climatizzazione o produzione di acqua calda, con l’aggiornamento periodico dei dati di consumo energetico;

  • installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda;

  • interventi su edifici esistenti che migliorano almeno del 20% il fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale rispetto ai requisiti

  • introdotti dal Decreto del Ministro dello sviluppo economico dell’11 marzo 2008;

  • interventi di coibentazione su edifici esistenti di strutture opache, verticali e orizzontali, che rispettano i requisiti di trasmittanza termica riportati nel Decreto del Ministro dello sviluppo economico dell’11 marzo 2008.

 

 

 

SOSTITUZIONE DI FINESTRE E IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE AL 50%

In base alla Legge di Bilancio del 2018 la detrazione fiscale scende al 50% per i seguenti interventi:

  • acquisto e posa in opera di serramenti;

  • acquisto e posa in opera di schermature solari;

  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione in classe A;

  • acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

 

 

INTERVENTI CONDOMINIALI PARI AL 70% E 75%

Restano confermate fino al 2021 le detrazioni fiscali pari al 70% e 75% per tutti quegli interventi di tipo condominiale, rispettivamente per i lavori di efficientamento energetico che interessano almeno il 25% dell’involucro edilizio, e per quelli volti a migliorare la prestazione invernale ed estiva del fabbricato.

 

SUPERBONUS ANTI-SISMICA E RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

Novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2018 è l’aumento della percentuale di detrazione fiscale per le spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica congiunti a quelli finalizzati alla riduzione del rischio sismico. In particolare, la detrazione arriva fino all’80% per gli interventi che riducono di una classe il rischio sismico e all’85% se il passaggio è pari a due classi.

 

NOVITÀ: IACP
Da quest’anno anche l’Istituto Autonomo delle Case Popolari (IACP) potrà beneficiare degli sgravi fiscali relativi agli interventi di riqualificazione energetica, non solo quelli destinati a parti comuni dei condomini, ma anche quelli per le singole unità immobiliari.

 

COSA SIGNIFICA LA CESSIONE DEL CREDITO

Altra importante novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2018, riguarda la cessione del credito, applicabile sia per i lavori sui condomini che sulle singole unità immobiliari. In particolare, il credito può essere ceduto a fornitori ed imprese che hanno realizzato le opere di efficientamento, usufruendo così della detrazione fiscale al posto dell’utente, ma applicando in cambio uno sconto immediato. Inoltre, i contribuenti ricadenti nella no tax area (“incapienti”) possono trasferire la detrazione fiscale anche agli istituti di credito e agli intermediari finanziari.

Tale soluzione risulta essere di grande vantaggio per tutti coloro che vengono demotivati dai costi iniziali da sostenere o che comunque non dispongono di una liquidità iniziale sufficiente a coprire tutta la spesa.

DOMANDA E DOCUMENTAZIONE

Restano invariate sia la modalità di presentazione della domanda che tutta la documentazione da presentare e conservare all’ENEA: http://www.acs.enea.it/

Come realizzare una cabina armadio su misura

Non c’è donna al mondo che non desideri realizzare una cabina armadio per vestiti, scarpe e ogni accessorio che possiede.

 

 

 

Spesso associamo l’idea di una cabina armadio con una casa di lusso, ma non è sempre così. Questo comodo sistema per organizzare il nostro guardaroba è perfetto per ogni tipo di casa e permette di sfruttare al meglio gli spazi.

 

 

Le cabine armadio possono essere componibili o modulari ed offrono una flessibilità nella realizzazione che permette di creare soluzioni estremamente funzionali. Ogni accessorio può avere uno spazio dimensionato nel modo corretto, ogni elemento è visibile ed organizzato.

Lo spazio per una cabina armadio si può ricavare, come è logico, da una porzione della camera da letto. Se questa non è sufficientemente grande per contenerla, la si può realizzare in una stanza adiacente o all’interno di un disimpegno che serve due camere contigue, in un sottoscala o in mansarda.

Consigliamo di non andare al di sotto dei 2.5 x 1.2 metri.

Non preoccupatevi di sacrificare troppo lo spazio della zona letto.La funzione della cabina armadio è quella di ordinare e favorire la fruizione del vostro abbigliamento, quindi il resto della camera dovrà contenere pochi ed essenziali arredi.

Le dimensioni e soprattutto la forma dipendono dalla grandezza della stanza e dalla posizione di porte e finestre. La forma preferita è regolare di solito rettangolare o quadrata, ma in alcune occasioni, per sfruttare meglio lo spazio disponibile, si possono scegliere forme meno regolari ed altrettanto efficienti.

 

 

L’arredamento di una cabina armadio si basa fondamentalmente su pannellature fissate al muro alle quali sono agganciati, ripiani regolabili in altezza, appendiabiti e cassettiere. Non mancheranno accessori come appendiborse, portacravatte e portapantaloni.

Una cabina armadio, se ben organizzata può essere utilizzata non solo per riporre abiti e accessori, ma anche valigie e coperte sfruttando gli spazi in altezza e agli angoli.

Guida alle classi di antieffrazione

Solo una piccola premessa:non esistono mezzi in grado di opporsi all’effrazione per un tempo infinito.

Per questo risulta fondamentale scegliere un prodotto adeguato per la sicurezza della propria abitazione.

Un sistema di sicurezza passivo è un ottimo deterrente per i malintenzionati se gli ostacoli che è in grado di opporre all’azione criminosa presentano lo stesso livello di sicurezza in tutte le parti. Spesso la cronaca ci racconta di intrusioni in villa da finestre poste ai piani più alti dove non erano presenti grate di sicurezza, serramenti blindati o persiane blindate.

 

 

La classificazione delle classi secondo la norma UNI 1627:2011

La norma indica i requisiti di classificazione in base a test di resistenza all’effrazione condotti su porte, finestre, inferriate e persiane. La classificazione va da 1 a 6 in una scala di valori crescenti. Per le abitazioni dei privati, solitamente, le classi variano tra la 2 e la 4.

La differenza tra le singole classi anti-effrazione crescenti è legata agli arnesi utilizzati per il tentativo di scasso e all’atteggiamento del ladro.

 

Classe 1

Lo scassinatore occasionale prova a forzare la porta, la finestra, o l’oscurante chiuso usando piccoli attrezzi e la forza fisica (ad es. con calci, spallate). Do solito non conosce la reale resistenza del prodotto, ma è attento ai tempi, sensibile ai rumori e non vuole correre grossi rischi.

Classe 2

Il ladro può tentare di di forzare la finestra, la porta o chiusura con attrezzi rudimentali come cacciaviti, tenaglie o cunei. Ha conoscenze basilari sulla resistenza del sistema di sicurezza, è molto attento ai tempi, sensibile ai rumori e non è disposto a correre rischi elevati. Non porta con se utensili da meccanici in grado di perforare.

Classe 3

Lo scassinatore cerca di entrare usando un piede di porco e contestualmente un cacciavite, utensili manuali e strumenti di perforazione meccanici che consentono danneggiare i dispositivi di chiusura. Possiede delle conoscenze generali sulla tenuta del prodotto. Anche se attento ai rumori ai tempi tecnici è disposto a correre rischi di media entità.

Classe 4

Lo scassinatore esperto, oltre a poter usare tutti gli strumenti elencati nelle classi precedenti, si serve di martelli, accette, scalpelli e trapani portatili a batterie. Può correre un rischio più elevato, pertanto è meno sensibile ai rumori.

Classe 5

Il malintenzionato esperto utilizza oltre ad attrezzi elettrici, come trapani, seghe a sciabola e mole ad angolo con un disco massimo di 125 mm di diametro, che aumentano le possibilità di effrazione. È sufficientemente motivato e discretamente organizzato, ed è poco sensibile ai rumori in quanti disposto a sostenere rischi notevoli.

Classe 6

Lo scassinatore esperto usa attrezzi elettrici maggiore potenza, per esempio trapani, seghe a sciabola e mole ad angolo con un disco massimo di 230 mm di diametro, ossia strumenti con un alto livello di efficacia anche se usati da un singolo. È molto organizzato e motivato, per nulla preoccupato dai rumori e disposto a correre rischi molto elevati.

 

Dopo una panoramica completa sulle classi di effrazione è chiaro quanto sia importante sviluppare un sistema di sicurezza passivo su misura per il tipo di abitazione e il contesto in cui è inserita.

La combinazione di più prodotti può ad esempio allungare di molto i tempi del tentativo di scasso, inducendo il malvivente ad arrendersi.

 

 

 

 

Porte pantografate a Milano: decori e stile per la tua casa!

PORTE PANTOGRAFATE

CLASSICHE, MODERNE, LACCATE OPPURE IN LEGNO

 

 

In foto: collezione MIRAQUADRA mod. 4B laccato bianco opaco

Le porte pantografate sono caratterizzate da una speciale lavorazione dell’anta che crea bassorilievi di diversi spessori.

L’incisione realizzata col pantografo può essere leggera oppure più marcata, delicata oppure molto evidente.

Grazie a questa tecnica si possono realizzare tanti tipi diversi di decoro e quindi conferire alla porta uno stile preciso e originale.

In foto: collezione MIRAWOOD mod. 1B in rovere laccato tortora a poro aperto

 

 

Le porte pantografate laccate rappresentano una soluzione che ha sempre più successo, perché riescono a dare molta più personalità rispetto alle classiche porte lisce.

Uno dei vantaggi della laccatura è la varietà di colori tra cui poter scegliere.

Si può infatti spaziare dalla classica porta laccata bianca a porte di colori neutri come quella dell’immagini qui sopra fino ad arrivare a tutti i colori della scala RAL.

 

In foto: collezione DORE‘ mod. TRUE con cimasa, capitelli e diamanti.

 

Nell’ampio cataogo Garofoli  puoi scegliere tra porte laccate pantografate in stile moderno, come quelle della collezione Miraquadra, oppure porte pantografate in stile classico, con decori che possono essere anche molto ricchi e rifiniti con foglia oro o argento, come nella collezione Dorè.

 

M&M Legno Più è rivenditore ufficiale Garofoli.

Per qualsiasi informazione chiamaci allo 02-9056637

 

Chiusura estiva 2018

Vi ricordiamo che i nostri uffici saranno chiusi per la consueta pausa estiva dal 4 al 26 Agosto compresi.

La Direzione e tutto lo Staff M&M LEGNO PIU’ augurano a tutti Voi Buone Ferie

Caldo e insetti a Milano. Quali zanzariere è meglio acquistare?

Esistono sicuramente numerosi rimedi per difendere le mura domestiche dalle zanzare, come piante (la citronella, il basilico, la menta o il geranio su tutte), lampade o candele repellenti.

Per chi volesse adottare misure più drastiche, invece, esistono svariate tipologie di zanzariere.

Vediamone insieme alcune:

  • zanzariere personalizzate

Grazie ai nostri partner, siamo in grado di proporre zanzariere completamente su misura.Da quelle plissettate alle tipologie più standard con scorrimenti verticali e orizzontali.

  • zanzariere automatiche

BACK è la zanzariera che si richiude da sola. Il suo innovativo sistema permette alla zanzariera di richiudersi autonomamente al vostro passaggio (senza necessità di motori).

  • zanzariere con rallentatore

Esiste anche un particolare tipo di zanzariera che racchiude al suo interno una sorta di “freno” capace di rallentare la tipica chiusura “a scatto” del profilo mobile. Tale accorgimento si rivela particolarmente utile nel lungo periodo, laddove i colpi provocati dai movimenti rapidi e scattosi della rete potrebbero compromettere la funzionalità dell’intelaiatura e danneggiare irreparabilmente il prodotto.

  • zanzariere con telo pet screen

La pet screen è una zanzariera antigraffio ideale per la convivenza con animali domestici.Si tratta di un telo rinforzato di nuova generazione realizzato in fibra di vetro plastificato che lo rende resistente a graffi, arrampicate e tentativi di evasione degli animali stessi.

  • zanzariere con teli oscuranti

Necessarie per rientrare nei bonus fiscali 2018. Leggi QUI il nostro approfondimento.

#Sciuker4Planet riceve il patrocinio del Ministero dell’Ambiente

 

 

Crediamo nell’ambiente e per il progetto #Sciuker4planet siamo supportati da partner che condividono con noi gli stessi ideali di sostenibilità e obiettivi di riqualificazione ambientale. Insieme all’ente no-profit Rete Clima, che ci affianca nella progettazione della nostra Foresta a Parco Nord Milano, siamo orgogliosi di comunicarvi che il progetto ha ricevuto anche il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in relazione alle importanti valenze di rinaturalizzazione urbana e compensative.

La Foresta Sciuker nasce così da una partnership tra mondo profit e mondo non profit, nella convinzione che si possa fare business in modo etico e responsabile: questa convinzione non vale solo per i nostri prodotti, ma anche per il progetto ambientale che stiamo portando avanti con la spinta di tutta la nostra rete vendita.

La Foresta di Parco Nord a Milano è solo la prima di tanti polmoni verdi che nei prossimi mesi nasceranno in altre città italiane ed estere. Il nostro obiettivo è neutralizzare 1.000.000 kg di CO2 a partire dal 2018.

 

M&M Legno Più è rivenditore ufficiale Garofoli.

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