I tipi di parquet più resistenti

 

I TIPI DI PARQUET PIU’ RESISTENTI

 

Materiale sostenibile, nobile e vivo, il parquet è un materiale molto amato perché in grado di rendere unico ed accogliente qualsiasi ambiente.
Per questo senso di calore ed eleganza che riesce a trasmettere al primo sguardo, è oggi uno dei rivestimenti per pavimenti più utilizzati.
Tuttavia, sovente si tralascia l’ipotesi del pavimento in legno per paura che sia troppo delicato e si rovini.
Invece, ti sarà utile sapere che il parquet Garofoli, in rovere pregiato, è resistente ai graffi e i particolari trattamenti effettuati lo rendono utilizzabile persino nelle zone della casa solitamente più umide.
In questo articolo vediamo quindi quali sono i tipi di parquet più resistenti che possono fare al caso tuo.

 

 

Ami il calore del legno e vorresti utilizzare il parquet, ma temi possa essere un tipo di rivestimento troppo delicato?

Allora dovresti sapere che il Rovere, oltre a essere una delle più utilizzate e amate, è anche il materiale più resistenti in caso di graffi.

 

 

Inoltre, per valutare il parquet più resistente, vanno considerate attentamente anche le finiture.

Infatti, a seconda della finitura il risultato finale può essere:

  • un parquet verniciato;

  • un parquet oliato.

La finitura a olio rispetta pienamente il materiale grezzo, impregnando le fibre porose del legno per assicurare resistenza a qualsiasi tipo di sollecitazione meccanica. Inoltre dona alla superficie un aspetto più naturale, che migliora con il passare del tempo.

Mentre, utilizzando delle vernici che coprono e proteggono il legno, si ottiene il parquet verniciato.

In generale questa finitura di parquet necessita di pochissima manutenzione e presenta un aspetto molto più lucido, rendendola più adatta per ambienti dallo stile classico e romantico. Mentre il parquet opaco risulta più adatto a contesti dallo stile nordico.

 

 

Il parquet Garofoli, quindi, può essere “rivestito” con un trattamento a olio protettivo, che rende il legno refrattario all’acqua, oppure può essere sottoposto a una verniciatura con resine acriliche indurite ai raggi UV, che chiude i pori del legno impedendo che l’acqua si infiltri e lo gonfi.

A rendere il parquet resistente ai graffi e stabile è anche un’altra caratteristica: la nostra collezione di parquet viene infatti trattata sia nella parte superiore che in quella inferiore, guadagnando quella stabilità che consente al legno di non alterarsi e rovinarsi.

 

 

Stile, bellezza, comfort, rispetto per l’ambiente: questi sono solo alcuni dei motivi per scegliere un pavimento in legno. Sicuramente però, tra le tante motivazioni va inclusa anche la durata e la resistenza di questo rivestimento, che se realizzato in rovere pregiato e con le giuste tecnologie – come nel caso del parquet Garofoli – può essere sicuramente annoverato tra i pavimenti in legno per interni più resistenti ed utilizzato tranquillamente in qualsiasi contesto.

 

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Pasqua 2024

Gentili clienti,

Vi informiamo che l’azienda M&M Legno Più, in occasione delle festività pasquali,

rimarrà chiusa dal 30 Marzo al 1 Aprile compresi.

 

 

 

 

 

 

 

Come organizzare un armadio senza cassetti?

 

COME ORGANIZZARE UN ARMADIO SENZA CASSETTI ?

 

 

La progettazione della tua camera da letto non può prescindere anche dalla realizzazione di una cabina armadio capiente dove riporre gli abiti, accessori di uso quotidiano.

Avere grandi spazi a disposizione potrebbe sembrare l’unico elemento chiave ma, in realtà, più dell’ampiezza, è importante anche avere un armadio su misura.

In questo modo, anche un armadio senza cassetti se ben pensato e realizzato, può essere perfettamente funzionale.

E allora come rendere il guardaroba pratico e ordinato?

Vediamo insieme alcuni consigli e idee per organizzare un armadio senza cassetti.

 

In tutte le tipologie di guardaroba, soprattutto se lo spazio è ridotto, è di fondamentale importanza sfruttare ogni centimetro.

Per questo la selezione degli interni dovrà essere ben studiata.

Un’ottima idea, nel caso in cui ci fosse poco spazio, è di organizzare un armadio senza cassetti e dedicare lo spazio sotto l’appenderia a degli scaffali a giorno che non necessiteranno di cm per l’apertura.

Per fare in modo che l’armadio sia comunque ben ordinato basterà utilizzare scatole e divisori che conterranno tutti i nostri indumenti o scarpe.

 

Il primo step, è quindi pensare come organizzare in modo funzionale gli interni dell’armadio.

Con il supporto dei sistemi e delle cabine armadio Miria di Garofoli la scelta sarà molto più semplice.

Infatti, per utilizzare tutta l’altezza che hai a disposizione ti consigliamo di inserire dei ripiani in alto sopra all’appenderia.

Spesso, infatti, gli spazi più alti sono i meno utilizzati, ma con il supporto di ripiani e scatole possono diventare dei validi alleati per riporre il cambio di stagione o indumenti che utilizziamo meno.

 

 

 

 

Nella foto sottostante, ti mostriamo un esempio di perfetta coordinabilità tra la cabina armadio e l’intera stanza.

L’architetto ha optato per una cabina caratterizzata da comodi ripiani e cassetti, abbinati alla porta battente con vetro trasparente.

Per separare la cabina armadio dalla stanza da letto è stata poi scelta una porta a vetro con ante scorrevoli e fisse a soffitto con profili neri.

Una soluzione davvero pratica e di forte impatto estetico, capace di rendere unico l’ambiente.

 

 

Se invece preferisci tenere al riparo dagli sguardi lo spazio della cabina armadio e non vuoi lasciarla a vista, puoi optare per chiuderla con delle porte scorrevoli a vetro decorate, satinate o colorate.

Un altro elemento di cui è impossibile fare a meno per organizzare un armadio senza cassetti sono senza dubbio i bastoni per armadi, che ti permettono di appendere indumenti come cappotti, tailleur, giacche, gonne e abiti, evitando antiestetiche pieghe e rendendo più semplice decidere cosa indossare.

 

 

Altra soluzione utile per organizzare al meglio il tuo armadio o la tua cabina armadio è la scarpiera: infatti, se hai poco spazio in camera, puoi optare per inserirne una nel tuo armadio o nella cabina armadio, sfruttando una scarpiera integrata (chiusa o aperta).

 

 

 

Infine, se hai lo spazio per creare una cabina armadio e vuoi lasciarla visibile magari separandola con una porta a vetro, ti ricordiamo che mantenere sempre in ordine il contenuto della cabina sarà fondamentale.

 

 

In conclusione, se hai poco spazio, organizzare un armadio senza cassetti in modo intelligente è sicuramente la soluzione migliore. Occorrerà però studiarlo su misura, anche in base alle esigenze della persona che dovrà utilizzarlo.

 

 

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Vuoi rendere la tua casa eco-sostenibile? Parti dai serramenti!

Fino a qualche anno fa il termine ecosostenibilità era quasi sconosciuto al grande pubblico e i problemi di salute del nostro pianeta non riecheggiavano nelle orecchie di tutti come oggi.

Ma quando si è iniziato a comprendere che sostenibile è sinonimo di risparmio, sia energetico che economico, l’attenzione a questo aspetto è sicuramente aumentata.

 

Ridurre le emissioni nell’ambiente non è solo un compito dei governi o delle grandi aziende, ma dovrebbe far parte della coscienza di tutti.

E anche noi nel nostro piccolo possiamo fare grandi gesti che contribuiscono a rendere ecosostenibile la nostra vita quotidiana a partire dalla nostra casa.

Come? Sostituendo i nostri vecchi infissi con dei serramenti ecosostenibili!

 

 

Un buon punto di partenza: gli infissi

Rendere ecosostenibile la nostra abitazione richiede pochi semplici accorgimenti. Un buon punto di partenza è sicuramente costituito dagli infissi. Sul mercato ne esistono svariate tipologie, realizzate con materiali e caratteristiche diverse. Ma quella più importante è sicuramente la trasmittanza termica che fa evitare dispersioni di calore e permette di ridurre il ricorso al riscaldamento.

 

 

Risparmio energetico ed economico

Finestre e porte con infissi di qualità sono la scelta giusta per ridurre o addirittura azzerare la fuoriuscita di calore dall’interno e per massimizzare l’ingresso della luce. In tal modo ridurremmo il consumo di elettricità e di riscaldamento, facendo del bene all’ambiente e risparmiando sulla bolletta.

 

 

Ecobonus: un buon motivo per risparmiare

C’è inoltre un altro buon motivo per rendere ecosostenibile la nostra casa: l’ecobonus.

Le detrazioni fiscali previste dal Governo per chi effettua interventi di ammodernamento finalizzati al risparmio energetico, costituiscono certamente un incentivo per tutti i cittadini che intendono operare interventi di ristrutturazione finalizzati all’ecosostenibilità.

Tra questi interventi è prevista la sostituzione dei vecchi infissi o l’installazione di un impianto fotovoltaico. E’ possibile risparmiare il 50 o il 75% in base al tipo di intervento scelto e si può scegliere anche di usufruire della cessione del credito, senza attendere il rimborso dilazionato.

 

Insomma, non abbiamo davvero più scuse per non voler bene a noi stessi e al pianeta.

Incominciamo dagli infissi della nostra casa.

 

 

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NEWS2023… La nuova collezione IO by Garofoli

COLLEZIONE IO 2023
LE PORTE IN LEGNO MASSICCIO MODERNE E RAFFINATE

 

 

Con la nuova edizione della linea di porte Io2023, Garofoli rinnova l’estetica di una collezione che rappresenta una pietra miliare nella storia dell’azienda.

Nata nel 1998 per unire un materiale tradizionale come il legno massiccio a forme e decori moderni, nel 2023 IO si attualizza con un restyling raffinato.

Una linea di porte che si fa inoltre interprete di una grande attenzione all’ambiente: il rovere con cui è realizzata è infatti certificato FSC® e PEFC™, massima garanzia di sostenibilità ambientale, economica e sociale della filiera di approvvigionamento.

 

Con il restyling della collezione, le ante si arricchiscono di pantografature profonde, che creano incisioni 3D sulla superficie dell’anta.

Decori raffinati e contemporanei che sottolineano la modernità di Io 2023.

Impreziosita da accessori di ultima generazione (cerniera scomparsa e serratura magnetica), la collezione è disponibile in tutte le finiture in legno di rovere della gamma Garofoli.

Per gli amanti delle finiture laccate, I02023 è ordinabile anche in tutte le finiture della gamma RAL.

 

 

Nella collezione Io2023, l’anta, che si fa più spessa (ben 46 mm rispetto ai precedenti 40) si conclude con una curva delicata e morbida.

Una traccia che trasforma il bordo in raffinatezza e design.

 

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Scegliere il portone per il garage

Personalizzabile con svariati accessori e finiture, il portone per il garage – basculante o sezionale – è sempre più “su misura”

 

 

Portone basculante MY FUSION BALLAN

Porte basculanti per tutte le dimensioni di garage, perfettamente integrate in ogni contesto.

Questo era l’obiettivo dello studio che ha portato l’ufficio ricerca e sviluppo della Ballan alla realizzazione di porte da garage che garantissero la massima robustezza certificata in classe 3, una ottima efficienza termica, insieme ad un risultato estetico eccellente e variabile grazie alle diverse finiture della superficie.

Una pannellatura che si colloca in qualsiasi misura di garage, perché con le 3 esclusive strutture si ottimizzano gli spazi e gli ingombri.

Le automazioni sicure e silenziose, adeguate alla struttura, sono progettate interamente dall’azienda e garantiscono la migliore efficienza di funzionamento.

Tutto questo realizzato con un processo produttivo industrializzato che ha permesso di contenere i costi, tutelando una produzione totalmente Made in Ballan arricchita dalla nuova profilatrice per finitura goffrato legno.

 

 

 

Portone basculante LINEALEGNO BALLAN

 

Linealegno HF è la porta basculante Ballan progettata per rispettare i più alti requisiti relativi alla trasmittanza termica per la riqualificazione energetica degli edifici, comprovati dalle verifiche effettuate con un ente notificato.

Un grande risultato che si traduce in concreto risparmio energetico (e nella possibilità di ottenere gli sgravi fiscali previsti per legge), ottenuto grazie alla riduzione dei ponti termici fra la struttura interna e le parti in legno esterne, allo spessore complessivo dell’anta (da un minimo di 105 mm, a seconda del modello) e alla distribuzione ottimale del materiale coibentante inserito internamente, nonché alle guarnizioni perimetrali e alla zoccolatura inferiore coprisoglia in materiale termoplastico.

 

 

Portone sezionale ONDA BALLAN

 

Il primo, grande vantaggio della porta sezionale Onda è la praticità: sale in verticale e scorre parallela al soffitto, senza ingombrare né dentro né fuori il garage.

Una praticità che si apprezza in modo particolare quando l’ingresso del garage si affaccia su un passaggio pedonale o direttamente sulla strada, e naturalmente quando l’autorimessa è “su misura” dell’automobile.

 

 

Portone sezionale FLEXA BALLAN

 

Progetto esclusivo Ballan la nuova Flexa è la porta a scorrimento laterale che permette una chiusura adeguata anche in situazioni difficili.

Questa classica chiusura per garage è apprezzata da sempre per il suo comodo utilizzo… perchè può essere aperta parzialmente a tutta altezza per fare passare persone o cose, come ad esempio la bicicletta o la moto.

La porta Flexa è composta dalla struttura perimetrale, guida inferiore portante in acciaio zincato e guida superiore in acciaio zincato verniciato simil Ral 9016.

I pannelli coibentati spessore 40 mm e larghezza 500 mm sono realizzati con due pareti in lamiera d’acciaio zincata con all’interno schiuma poliuretanica ignifuga e priva di HCFC, che isola termicamente e acusticamente l’interno del garage.

Sono disponibili in diverse finiture, anche effetto legno, abbinabili a serramenti o porte sezionali già esistenti.

 

 

 

 

Vieni a trovarci nel nostro show-room alle porte di Milano, per scoprire tutta la gamma portoni da garage Ballan.

 

 

Maniglie Olivari che arredano

Oltre all’evidente funzione di apertura e chiusura, le maniglie Olivari sono uno dei classici dettagli che fanno la differenza, poiché – se scelte con cura – possono conferire grinta e personalità sia alle porte, sia ai vari ambienti della casa.

 

 

 

Principale protagonista del movimento che compiamo automaticamente nel chiudere o aprire una porta è la maniglia.

Vellutata al tatto ed ergonomica, oppure classica e “spartana”, semplice e sobria oppure molto originale e di design, la maniglia conferisce non solo alle porte, ma spesso all’intero ambiente, un tocco personalizzato.

Molto diffusa è la maniglia in ottone, materiale resistente alla corrosione, molto duttile e malleabile, caratteristiche queste ultime che consentono a progettisti e designer di sbizzarrirsi nell’ideazione di pezzi unici, capaci di contribuire ad arredare con gusto i vari spazi abitativi. Spesso l’ottone viene abbinato ad altri materiali, come il vetro o il cristallo, trasformando la maniglia in un vero e proprio gioiello: di grande impatto e davvero bella da vedere.

Per scegliere le maniglie giuste, ovviamente occorre tener conto dello stile d’arredamento del proprio appartamento e dell’infisso sul quale verrà posizionata: la varietà in effetti è molto ampia.

Si spazia dai modelli etno-chic a quelli più contemporanei ed eleganti, dalle maniglie classiche a quelle minimal.

Una maniglia classica e lineare, sta bene ovunque: dalle porte in legno a quelle laccate.

Occorre invece prestare maggior attenzione alle maniglie di design, più idonee a modelli contemporanei, con i quali a volte si ha maggiore agio nel giocare su contrasti ed effetti decor.

 

 

ATENA PANIER, Studio Olivari 2016

Il Guilloché è una tecnica decorativa di incisione realizzata con apposite macchine che, guidate manualmente, generano un preciso, intricato e ripetitivo pattern sul materiale di base. Il pattern Panier, intreccio di vimini delle ceste, applicato al best-seller Olivari Diana, dona alla maniglia eleganza e classicità.

 

 

CHELSEA, Jean Nouvel 2013

 

La ricerca condotta per mettere a punto il modello Chelsea è espressione della sensibilità artistica di Jean Nouvel. La maniglia nasce in contemporanea con la torre residenziale 100 11th Avenue che Jean progetta per il quartiere nel cuore di Manhattan da cui prende il nome: egli immagina un’architettura come una “macchina per la visione” in grado di catturare i riflessi del fiume Hudson sul quale si affaccia.

Per le maniglie, Jean ci chiede un modello fuori dall’usuale. È alla ricerca di una forma diversa rispetto alla geometria tubolare che convenzionalmente ispira la leva.

 

 

CRYSTAL DIAMOND, Marcel Wanders 2015

 

La collezione di maniglie Crystal del 2015 di Marcel Wanders è una sorta di compendio della storia e dell’abilità artigianale, maturata dall’azienda in oltre 100 anni di vita.

Crystal Diamond è una luminosa e scintillante continuità della combinazione di minimalismo e classicismo evocati dalla sua maniglia Dolce Vita (2014). Divisa in due parti, una in ottone e l’altra, frontale, in cristallo, Crystal Diamond ci consente d’intravedere – attraverso il cristallo – il decoro riflesso sull’ottone.

 

 

AURORA, Alessandro Mendini 1994

L’idea di una maniglia che racchiudesse la magia del vetro è nata dal colloquio con Alessandro Mendini. Ebbe subito l’intuizione di una goccia di vetro trasparente integrata o emergente dal metallo, e così anche l’idea della forma.

 

 

MARILYN, MAD Architects 2016

Marilyn nasce dal linguaggio organico e sinuoso dello studio MAD Architects e del suo leader Ma Yansong. La forma morbida e flessuosa della maniglia ricorda il design innovativo delle Absolute Towers di Toronto, note tra gli abitanti del quartiere come Marilyn Monroe Towers.

 

 

Vieni a trovarci nel nostro show-room alle porte di Milano, per scoprire tutta la gamma di maniglie OLIVARI.

 

 

News GAROFOLI. Scopriamole insieme!

ONDA E QUADRO: BOISERIE E PORTE FILOMURO IN LEGNO MASSICCIO

 

Il legno massiccio, la sua inequivocabile bellezza, un nuovo modo di interpretarne le qualità.

Questo sono Onda e Quadro, boiserie e porte Filomuro nati dalla volontà di coniugare un materiale pregiato e sostenibile a un design contemporaneo, caratterizzato dal particolare disegno delle incisioni. Una assoluta novità, che riesce a sintetizzare perfettamente l’unione di materia ed eleganza.

Risultato di ricerca tecnologica e innovazione stilistica, Onda e Quadra rappresentano l’espressione di un modo di concepire gli interni abitativi che sappia sempre connettere le nostre radici, il legno, al futuro.

 

 

 

I due motivi, Onda e Quadro, creano sulla superficie lignea un gioco geometrico di ombre e sfumature molto coinvolgente, perfetto per arricchire con un segno deciso una porta a tutta altezza, una colonna o la parete che ospita il televisore.

 

 

Soluzioni perfette da abbinare a porte Filomuro realizzate nella stessa finitura e con identiche incisioni, come anche a pareti attrezzate e librerie custom.

 

 

 

RIFLESSI PREZIOSI

 

 

Sai che le porte interne in vetro con profili in alluminio e finiture metallizzate sono un trend di questo anno?

Ecco alcune delle nuove finiture metalliche Garofoli, pensate per interpretare con eleganza questa tendenza.

 

 

Porta Total Biglass, vetro trasparente, profilo Brown, maniglia Playa. Boiserie Segno con pantografatura modello Onda finitura Rovere Terra.

 

 

Porta Filomuro Biglass, vetro trasparente, profilo Eve Rose. Maniglia Playa Eve Rose. Boiserie Vetro Borghini Grey. Parquet Platinum Garofoli rovere laccato bianco.

 

Porta Filomuro Rubia, vetro trasparente, profilo Gold. Maniglia Bolt colore nero. Boiserie Garofoli rovere grigio.

 

 

Porta Gdesigner scorrevole a 3 ante, modello Ive 1V. Vetro trasparente, profilo Ardesia. Parquet Platinum Garofoli in Rovere Naturale. Boiserie laccata bianca modello Miraquadra 2B.

 

 

 

 

Pannelli in legno massiccio. La soluzione ideale per l’edilizia in legno

 

PANNELLI IN LEGNO MASSICCIO A 3 STRATI CON GIUNTURA MASCHIO E FEMMINA

Soluzione perfetta per l’edilizia in legno

Sono versatili e molto richiesti sul mercato: i pannelli in legno massiccio a 3 strati con giuntura maschio e femmina. I

l prodotto introdotto nel 2016 ha rappresentato un’evoluzione nello sviluppo della gamma del Gruppo Pfeifer.

Le impegnative sfide architettoniche che interessano l’ampliamento di interni e l’esterno di un edificio possono essere elegantemente gestite con gli innovativi PANNELLI IN LEGNO MASSICCIO CON ATTACCO MASCHIO E FEMMINA.

I vantaggi di questo prodotto sono evidenti: È FACILE DA LAVORARE, VERSATILE e soddisfa al 100% i requisiti odierni dell’edilizia in legno.

IL SUCCESSO SI CELA NEI DETTAGLI

La nuova generazione di pannelli è disponibile come PIASTRA DA INSTALLAZIONE NORMALE e PIASTRA DA INSTALLAZIONE SU 4 LATI CON SCANALATURA/MOLLA.

Come strato esterno viene utilizzato L’ABETE ROSSO europeo (qualità B/K) o LARICE (qualità AB/C), come strato intermedio il legno di conifera. La superficie è levigata in entrambi i lati, con strati di copertura continui come standard.

L’incollaggio è impermeabile (SWP/3) secondo la norma EN 13353, con un contenuto di umidità del legno del 10 % +/- 2 % alla consegna e la lavorazione a regola d’arte delle lamelle di rivestimento e dello strato intermedio garantiscono STABILITÀ DIMENSIONALE E BASSA FORMAZIONE DI CREPE.

Prodotti in conformità alla norma EN 13986, i nuovi pannelli con incastro maschio e femmina sono testati per le sostanze nocive e certificati PEFC, CE E LGA.

Vieni a trovarci nella nostra falegnameria alle porte di Milano, per scoprire tutta la gamma Pfeifer

Come lavare il parquet: consigli e prodotti per la pulizia.

COME LAVARE IL PARQUET: CONSIGLI E PRODOTTI PER LA PULIZIA

 

 

Il parquet in legno è una delle pavimentazioni più impiegate grazie alla sua straordinaria bellezza, alle sue qualità e alla capacità di adattarsi a qualunque stile.
Tra le caratteristiche principali e intrinseche del legno troviamo infatti l’isolamento termico, l’isolamento acustico, la durezza e l’elasticità. Ma la specificità che più lo contraddistingue rispetto ad altri materiali è che è un materiale vivo: che reagisce alle condizioni ambientali in cui si trova, in particolare ai fattori di luce, temperatura e umidità.

Proprio per la sensibilità a questi fattori, in passato veniva evitata l’installazione del parquet in zone della casa con contatto frequente con acqua, come bagno e cucina.
Oggi, con lo sviluppo di nuovi trattamenti e tecnologie, è possibile avere prodotti, come il parquet Garofoli, molto più resistenti. Questo, oltre ad ampliare la possibilità delle posa in tutti gli ambienti della casa, ha semplificato la manutenzione e la pulizia dei pavimenti in legno.

Vediamo nello specifico come pulire il parquet delle nostre collezioni, per conservare e preservare tutta la bellezza del legno.

 

PULIZIA ORDINARIA

Vogliamo rassicurarti facendo una premessa: i nostri parquet, essendo di alta qualità e trattati con le tecnologie più recenti, non necessitano attività di manutenzione particolari. Puoi quindi liberarti dalla paura… “Adoro il parquet me se poi si rovina?”.

Se comunque tieni all’igiene di casa e fai le pulizie ogni giorno, sappi che la pulizia quotidiana del pavimento in legno va effettuata utilizzando un’aspirapolvere con spatola a setole morbide oppure utilizzando panni specifici in micro-fibra elettrostatica.

Una volta eliminata la polvere si può procedere con il lavaggio della superficie: questa è la fase più delicata della pulizia perché trattando il legno in modo sbagliato, nel tempo si può compromettere il materiale. Ma come lavare il parquet?

Usa un panno umido (ben strizzato) imbevuto con acqua tiepida e detergente appropriato. In commercio esistono molti prodotti per parquet tutti rigorosamente neutri e privi di solventi ma se proprio un giorno ti ritrovi senza in prodotti specifici, in alternativa puoi usare il sapone neutro che usi per i piatti.

Per la cura del parquet sono da evitare assolutamente l’uso di alcool, solventi, acidi e ammoniaca, perché possono danneggiare irreparabilmente la finitura superficiale. Ti consigliamo anche di evitare la cera, perché andrebbe comunque a modificare l’effetto del nostro parquet.

Nel casi in cui dobbiamo pulire parquet macchiato è fondamentale non utilizzare prodotti schiumosi ed evitare ammoniaca e sostanze aggressive come alcool e candeggina.
Se sono presenti macchie vi consigliamo, quindi, di pulire il parquet con i classici prodotti neutri diluiti con acqua, come detto in precedenza, facendo una leggera pressione sulla zona critica e ripetendo l’operazione più volte se necessario.
Dopo il lavaggio, quando il pavimento è ben asciutto, si può passare un panno morbido di lana o di cotone seguendo la direzione delle venature del legno così da lucidare il pavimento.

 

Un ulteriore consiglio è quello di applicare appositi feltrini ai piedi di tavoli e sedie per evitare che lo sfregamento, nel tempo, possa graffiare la superficie del parquet.

Inoltre, nel caso tu debba spostare oggetti pesanti, ricordati di farli scorrere su pesanti stracci di lana o su feltro. In questo modo potrai salvaguardare il tuo pavimento in legno.

 

 

 

NUOVA VITA AL PARQUET CON LA LEVIGATURA

Se invece ti stai chiedendo come pulire il parquet rovinato dobbiamo avvisarti che con la pulizia ordinaria e straordinaria si possono ottenere solo dei miglioramenti, ma non è possibile riportare il pavimento all’originale bellezza.
I pavimenti in parquet di recente formulazione presentano una superficie anti-graffio altamente resistente che ne riducono l’usura, ma se il legno risulta essere molto invecchiato la miglior soluzione è la levigatura.
Per questo intervento sono però necessari strumenti professionali e quindi dovrai affidarti a specialisti.

 

 

NO ALL’UMIDITÀ

Un’ultima cosa molto importante da sapere è che, una volta effettuata la posa, è necessario mantenere negli ambienti le idonee condizioni climatiche.

L’umidità dell’aria deve essere compresa tra 45% e 65% e la temperatura ambiente tra 15°C e 30°C, altrimenti nel tempo possono verificarsi nel pavimento in legno ritiri o rigonfiamenti.

Occorre quindi prestare molta attenzione perché risalite di umidità dal sottofondo o allagamenti possono danneggiare in maniera anche irreversibile il pavimento.