Pareti scorrevoli con ante MAXI

 

 

La porta scorrevole che divide living e pranzo è una soluzione elegante e versatile che ridisegna gli spazi per tante esigenze. Scoprile qui!

 

 

 

Vuoi dividere un locale?
È ideale un sistema di maxi-pannelli scorrevoli a tutt’altezza (con binario a soffitto) come Daimon di Rimadesio, in griglia di alluminio dall’effetto vedo-non vedo grazie a un mix geometrico di ombre e luci.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI

 

 

 

Hai una maxi-apertura?
Se vuoi ‘chiuderla’ lasciando passare la luce usa dei pannelli fissi (ai lati) e scorrevoli (al centro) come quelli del sistema G-LIKE di Garofoli, struttura in alluminio nero con vetri flùte.

 

 

 

Non vuoi fare lavori in muratura?
Scegli una porta scorrevole su binario esterno-parete come Vitra di Henry Glass che, quando è chiusa, separa totalmente le stanze.

Maniglia ICONA by Olivari design by Piero Lissoni

ICONA
Vincent Van Duysen 2018

 

 

 

La maniglia ha un’estetica essenziale, neutra e funziona come una sorta di ‘passe-par tout’, con un tocco di memoria ma allo stesso momento contemporanea e moderna.

 

 

Abbiamo prestato attenzione all’ergonomia, molto piacevole nella mano grazie alla sezione stondata all’interno dell’ impugnatura.

Questa parte stondata contrasta con la parte piatta visibile della maniglia e crea un effetto inaspettato.

 

 

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3 nuove collezioni di porte interne Garofoli. Vieni a scoprirle nel nostro negozio a Milano

PATIO, MILIA E SPENIA:

3 NUOVE COLLEZIONI DI PORTE GAROFOLI, PER UNA CASA MODERNA

Ispirate a collezioni iconiche della gamma di porte Garofoli ma contemporanee per concezione, Milia, Patio e Spenia sono le prime novità di un 2019 in cui l’azienda Garofoli mira a soddisfare ancora di più i desideri di chi sta progettando o ristrutturando casa.

Differenti per stile e ispirazione, le tre nuove collezioni di porte da interni sono accomunate da:

  • cerniere a scomparsa e serratura magnetica di serie;

  • nuovo telaio con mostrina a toppa nel lato a tirare e mostrina telescopica nel lato a spingere.

 

 

 

 

COLLEZIONE MILIA

Sofisticata evoluzione di Miraquadra, la nostra collezione più amata, Milia rappresenta la nuova proposta per le porte laccate pantografate.

 

 

 

 

COLLEZIONE PATIO

Le incisioni moderne e geometriche sono la caratteristica che conferisce personalità a Patio, una collezione di porte in legno (arricchita anche da modelli laccati) che punta a soddisfare chi cerca soluzioni dal design contemporaneo e internazionale.

 

 

 

 

COLLEZIONE SPENIA

La nuova collezione di porte in legno Spenia è la soluzione perfetta per chi cerca il fascino del legno, ma l’appeal della semplicità.

 

 

La porta finestra più grande del mondo si trova ad Anversa

 

Lo studio belga Sculp[IT] rinnova un’antica villa a schiera rivoluzionando il retro con la finestra girevole più grande del mondo

 

 

 

 

L’antica villa a schiera è organizzata su cinque piani. La facciata sulla strada è stata lasciata intatta, mentre l’intervento dello studio belga si è concentrato sugli interni e in particolare sulla parte posteriore che, prima del restyling, era suddivisa in spazi piccoli e poco accoglienti.

Sculp[IT] ha aperto gli ambienti e creato una continuità con la terrazza attraverso il pavimento in cemento levigato. Quando le due ante dell’ampia porta finestra scorrevole sono spalancate, i confini tra dentro e fuori si annullano.

 

Commissionata al produttore svizzero Jansen, la porta-finestra girevole è composta da due ante a vetri coibentati che pesano circa 4 tonnellate. Le dimensioni sono straordinarie: 3 metri di larghezza per sei metri di altezza.

 

L’obiettivo degli architetti era regalare luminosità a tutta la parte posteriore. Ad affacciare sul giardino sono la cucina e la piccola area ufficio sospesa. L’ampia isola dining è ovviamente su ruote, così da permettere ai padroni di casa di spostarla facilmente in terrazza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cit. Elle Decor

Plume Olivari design by Piero Lissoni

PLUME
Piero Lissoni 2018

 

“Nomina sunt consequentia rerum”, i nomi rivelano l’essenza delle cose.

Qui il nome identifica già l’intenzione del progetto.

PLUME è una maniglia semplice, leggera ed essenziale, l’archetipo della maniglia come ideale.

 

 

Naturale e levigata come un osso. Moderna ma che possa funzionare anche in un ambiente classico.

Senza nessun sovraccarico… quindi leggera come una piuma.

 

 

 

 

Plume, disegnata da Piero Lissoni, è una maniglia semplice e confortevole dalle linee lievi che suggeriscono leggerezza e praticità.

Il modello è realizzato in ottone ed è disponibile in numerose varianti con finitura cromo, cromo satinato, superOro lucido, superRame satinato, superBronzo satinato, superAntracite satinato.

 

 

Biblioteca degli alberi, diamo il benvenuto al nuovo parco di Milano

 

 

Il 27 ottobre 2018 è stato inaugurato a Milano uno dei parchi più innovativi d’Europa: l’attesissima Biblioteca degli alberi, un giardino davvero all’avanguardia in zona Porta Nuova-Isola, ai piedi dei grattacieli e del Bosco Verticale.

 

 

 

 

 

Il parco sarà caratterizzato dall’inserimento di “foreste circolari”.

Cosa sono? Una sorta di “stanze vegetali” create con gli alberi in cerchio, che offriranno ai cittadini un ambiente pacifico dove rilassarsi in città. Trionfo di verde e di progettazione green, il nuovo giardino botanico sarà il terzo parco pubblico del centro di Milano, dopo Parco Sempione e i Giardini Montanelli.

Il progetto è dell’architetto olandese Petra Blaisse (studio Inside Outside), ma ha visto l’importante collaborazione del Piet Oudolf, già autore della High Line di New York e considerato tra i più grandi paesaggisti del mondo.

Tra fiori, foglie, profumi e colori il nuovo parco tematico di Milano sarà una vera biblioteca di botanica, dotata anche di orti didattici e grandi spazi per far giocare i bambini. Opererà anche come raccordo urbano, essendo collegata con fermate di metropolitana e di autobus.

Le porte nel cinema, progettate per custodire segreti

Da Harry Potter a Star Wars, una carrellata di porte progettate per aprirsi di rado per motivi tanto mistici quanto strutturali.

 

 

Nella storia del cinema le porte sono piuttosto importanti, ma anche quelle più fatidiche, tendono a somigliarsi tutte: a distinguerle è quello che c’è al di là.

Ma di fatto sono tutte più o meno a forma – beh, di porta.

 

 

 

Tranne una: quella rotonda immaginata e personalmente disegnata da J.R.R. Tolkien per Bilbo Baggins, protagonista del suo libro Lo Hobbit, e realizzata da Peter Jackson nel film Il signore degli anelli (2001).

Una porta domestica circolare non si era mai vista…Questo perché eliminando gli angoli, si favorisce una chiusura particolarmente ermetica.

Una soluzione utile se voi, come dire, non aprite quella porta.

O perlomeno la aprite di rado: in effetti, gli hobbit non amano troppo ricevere visite. Perché aprirla è piuttosto complicato,

Tra i tanti problemi quello più complicato è dato dal rapporto tra cardini e peso della porta. La quale, anche se non interamente in legno come da tradizione hobbit, dev’esserne quanto meno rivestita; e anche alleggerendola il più possibile, deve avere un minimo di consistenza, altrimenti al primo Cavaliere Nero di passaggio basterà un cavatappi.

Inoltre la razza umana ha anche un grande svantaggio rispetto agli hobbit, ovvero un’altezza media superiore al metro e venti, il che comporta una porta non soltanto alta almeno un metro e novanta, ma anche larga un metro e novanta. Che vanno calcolati anche nello spazio da lasciare libero per il movimento di apertura all’interno – e con ciò, se ne vanno due metri e passa di corridoio.

 

In definitiva, rispetto alla relativa facilità di adottare una tavola rotonda come Re Artù, la possibilità di dare una svolta fantasy alla propria casa con una porta rotonda parrebbe remota, e anche in Harry Potter e la camera dei segreti (2002) la porta che custodisce quest’ultima ha l’aria di essere stata pensata per aprirsi pochissimo, e tenersi ben stretti i segreti.

 

 

Idee per arredare con le pareti attrezzate Garofali a Milano

IDEE PER ARREDARE CON LE PARETI ATTREZZATE

COMPONI IL TUO ARREDO CON BOISERIE, MENSOLE E ACCESSORI GAROFOLI

 

 

Le pareti attrezzate sono ottime alleate per chi vuole arredare e organizzare gli spazi.

Essendo componibili, infatti, permettono di essere configurate in modo assolutamente personalizzato.

Solitamente la parete attrezzata è protagonista nel living ma in alcuni casi, se lo spazio lo consente, può essere molto utile anche nei corridoi.

Nelle immagini qui sotto ti mostriamo alcune idee d’arredo dallo stile moderno.

 

 

 

In questo esempio la parete attrezzata, realizzata nella finitura rovere Ice, contribuisce nell’organizzare lo spazio di questo ampio corridoio in stile nordico.

La composizione scelta è pulita e geometrica, in piena armonia con il resto degli arredi, come l’armadio con ante in vetro flute della collezione Miria.

 

 

 

Solitamente una parete attrezzata è composta da un modulo basso, che può essere dotato di cassetti o ante.

Questa parte del complemento può essere posizionata a pavimento o sospesa.

In aggiunta a questo primo modulo si possono trovare altri elementi contenitori come quello con anta a ribalta che ti mostriamo qui sopra.

 

 

La parete attrezzata si conclude poi con una o più mensole o scaffali, che possono variare in dimensioni e contribuiscono a creare la geometria finale e l’effetto estetico.

 

 

 

Le pareti attrezzate possono essere a giorno oppure chiuse con ante opache o con vetri che consentono di vedere cosa viene riposto al loro interno.

Nella soluzione sopra abbiamo abbinato una soluzione a giorno con una parete effetto vetrina, in cui i pannelli in vetro Miria lasciano trasparire le mensole in rovere teak e i cassetti in finitura laccata bianca.

 

 

 

Uno dei vantaggi delle nostre pareti attrezzate è che si possono scegliere nella stessa finitura della porta.

In questo esempio della collezione G-Like puoi notare come la porta Filomuro sia perfettamente coordinata al complemento.

Scegli le porte originali Garofoli. Non farti truffare con le imitazioni!

 

MADE IN GAROFOLI:

SCEGLI LE NOSTRE PORTE ORIGINALI, NON FARTI TRUFFARE CON DELLE IMITAZIONI

SE VUOI IL MEGLIO SCEGLI PRODOTTI ORIGINALI DA RIVENDITORI AUTORIZZATI

 

 

 

I prodotti più amati sono sempre anche quelli più imitati.  Succede nella moda, ma anche nel mondo delle porte.

Negli ultimi anni i nostri modelli non sono solo stati imitati, ma anche venduti come se fossero originali.

Cosa significa questo per il consumatore?

Semplice, che pensa di comprare una porta con la garanzia della qualità di un’azienda storica come Garofoli, e invece si ritrova a sua insaputa un prodotto fasullo.

Proprio per tutelare i nostri clienti, vogliamo metterti in guardia per evitare che anche tu cada nella truffa dei prodotti spacciati per originali che invece sono solo copie.

 

 

 

 

 

Se vuoi la garanzia di aver acquistato un prodotto originale, quando ti arriva la porta, verifica che ci sia il logo (quello Garofoli o quello Gidea) o la firma di Fernando Garofoli almeno su uno dei seguenti punti: lato dell’anta, maniglia, chiave, imballo.

 

 

 

 

 

 

 

Ora che ti abbiamo messo in guardia dalle pratiche scorrette messe in atto da alcuni operatori del mercato dei serramenti, vogliamo anche spiegarti perché sia importate scegliere una porta originale Garofoli o Gidea invece che una copia.

  • Se ti vendono una porta spacciandola per una porta Garofoli ti ritroverai, in caso di necessità post vendita, a non avere il supporto del nostro ufficio clienti, poiché il tuo nominativo non risulterà tra quello dei clienti.

  • Non potrai usufruire della nostra garanzia di 3 anni.

  • Non avrai la sicurezza dei nostri materiali. Un esempio? Il nostro legno viene da foreste certificate che praticano la sostenibilità ambientale, mentre le imitazioni vengono fatte spesso con materiali di peggior qualità.

Ricordati: chi ti vende una porta non originale spacciandola per originale non ti sta solo truffando, sta mettendo in casa tua un prodotto che non è all’altezza di quello che pensavi di aver scelto. Sta mettendo in casa tua un potenziale problema.

 

 

 

 

 

Persiane… in alluminio o in legno?

 

 

Il legno è uno tra i materiali più utilizzati nella realizzazione delle persiane.

Sicuramente sempre ottimo grazie alle caratteristiche intrinseche che possiede: è un isolante termico naturale, ha un aspetto ricercato e signorile e lega maggiormente con tutti gli stili delle abitazioni in cui viene utilizzato.

Alcuni pensano che sia troppo “classico” se accostato a moderne costruzioni. In verità, grazie alle diverse tipologie di legno impiegato, alla qualità, alla stagionatura e al colore scelti, si possono ottenere soluzioni meravigliose a livello estetico.

Fondamentale è la sua finitura.

E’ bene trattare la superficie con apposite vernici protettive, in modo da poter migliorare la resistenza contro gli agenti atmosferici. Un limite di questo materiale è proprio quello di essere maggiormente vulnerabile se esposto a pioggia, vento e neve.

 

 

 

Le persiane in alluminio vengono oggigiorno molto apprezzate per la vasta scelta di colori e finiture che il mercato offre, specialmente per la possibilità di essere verniciate in due colori che differenziano l’esterno dall’interno.

La durata del prodotto è naturalmente un fattore da valutare su un periodo a lungo termine. I costi per la manutenzione sono quasi riconducibili allo zero poiché anche se esposte alle intemperie o a importanti escursioni termiche resistono in maniera più considerevole rispetto alle tradizionali persiane in legno. La loro forma rimane infatti inalterata grazie ai coefficienti di dilatazione termica bassi di cui è provvisto.

A livello estetico appaiono sicuramente più fredde e standardizzate rispetto al legno che con i suoi giochi di venature e colori risulta più versatile e particolare.