Come realizzare una cabina armadio su misura

Non c’è donna al mondo che non desideri realizzare una cabina armadio per vestiti, scarpe e ogni accessorio che possiede.

 

 

 

Spesso associamo l’idea di una cabina armadio con una casa di lusso, ma non è sempre così. Questo comodo sistema per organizzare il nostro guardaroba è perfetto per ogni tipo di casa e permette di sfruttare al meglio gli spazi.

 

 

Le cabine armadio possono essere componibili o modulari ed offrono una flessibilità nella realizzazione che permette di creare soluzioni estremamente funzionali. Ogni accessorio può avere uno spazio dimensionato nel modo corretto, ogni elemento è visibile ed organizzato.

Lo spazio per una cabina armadio si può ricavare, come è logico, da una porzione della camera da letto. Se questa non è sufficientemente grande per contenerla, la si può realizzare in una stanza adiacente o all’interno di un disimpegno che serve due camere contigue, in un sottoscala o in mansarda.

Consigliamo di non andare al di sotto dei 2.5 x 1.2 metri.

Non preoccupatevi di sacrificare troppo lo spazio della zona letto.La funzione della cabina armadio è quella di ordinare e favorire la fruizione del vostro abbigliamento, quindi il resto della camera dovrà contenere pochi ed essenziali arredi.

Le dimensioni e soprattutto la forma dipendono dalla grandezza della stanza e dalla posizione di porte e finestre. La forma preferita è regolare di solito rettangolare o quadrata, ma in alcune occasioni, per sfruttare meglio lo spazio disponibile, si possono scegliere forme meno regolari ed altrettanto efficienti.

 

 

L’arredamento di una cabina armadio si basa fondamentalmente su pannellature fissate al muro alle quali sono agganciati, ripiani regolabili in altezza, appendiabiti e cassettiere. Non mancheranno accessori come appendiborse, portacravatte e portapantaloni.

Una cabina armadio, se ben organizzata può essere utilizzata non solo per riporre abiti e accessori, ma anche valigie e coperte sfruttando gli spazi in altezza e agli angoli.

Guida alle classi di antieffrazione

Solo una piccola premessa:non esistono mezzi in grado di opporsi all’effrazione per un tempo infinito.

Per questo risulta fondamentale scegliere un prodotto adeguato per la sicurezza della propria abitazione.

Un sistema di sicurezza passivo è un ottimo deterrente per i malintenzionati se gli ostacoli che è in grado di opporre all’azione criminosa presentano lo stesso livello di sicurezza in tutte le parti. Spesso la cronaca ci racconta di intrusioni in villa da finestre poste ai piani più alti dove non erano presenti grate di sicurezza, serramenti blindati o persiane blindate.

 

 

La classificazione delle classi secondo la norma UNI 1627:2011

La norma indica i requisiti di classificazione in base a test di resistenza all’effrazione condotti su porte, finestre, inferriate e persiane. La classificazione va da 1 a 6 in una scala di valori crescenti. Per le abitazioni dei privati, solitamente, le classi variano tra la 2 e la 4.

La differenza tra le singole classi anti-effrazione crescenti è legata agli arnesi utilizzati per il tentativo di scasso e all’atteggiamento del ladro.

 

Classe 1

Lo scassinatore occasionale prova a forzare la porta, la finestra, o l’oscurante chiuso usando piccoli attrezzi e la forza fisica (ad es. con calci, spallate). Do solito non conosce la reale resistenza del prodotto, ma è attento ai tempi, sensibile ai rumori e non vuole correre grossi rischi.

Classe 2

Il ladro può tentare di di forzare la finestra, la porta o chiusura con attrezzi rudimentali come cacciaviti, tenaglie o cunei. Ha conoscenze basilari sulla resistenza del sistema di sicurezza, è molto attento ai tempi, sensibile ai rumori e non è disposto a correre rischi elevati. Non porta con se utensili da meccanici in grado di perforare.

Classe 3

Lo scassinatore cerca di entrare usando un piede di porco e contestualmente un cacciavite, utensili manuali e strumenti di perforazione meccanici che consentono danneggiare i dispositivi di chiusura. Possiede delle conoscenze generali sulla tenuta del prodotto. Anche se attento ai rumori ai tempi tecnici è disposto a correre rischi di media entità.

Classe 4

Lo scassinatore esperto, oltre a poter usare tutti gli strumenti elencati nelle classi precedenti, si serve di martelli, accette, scalpelli e trapani portatili a batterie. Può correre un rischio più elevato, pertanto è meno sensibile ai rumori.

Classe 5

Il malintenzionato esperto utilizza oltre ad attrezzi elettrici, come trapani, seghe a sciabola e mole ad angolo con un disco massimo di 125 mm di diametro, che aumentano le possibilità di effrazione. È sufficientemente motivato e discretamente organizzato, ed è poco sensibile ai rumori in quanti disposto a sostenere rischi notevoli.

Classe 6

Lo scassinatore esperto usa attrezzi elettrici maggiore potenza, per esempio trapani, seghe a sciabola e mole ad angolo con un disco massimo di 230 mm di diametro, ossia strumenti con un alto livello di efficacia anche se usati da un singolo. È molto organizzato e motivato, per nulla preoccupato dai rumori e disposto a correre rischi molto elevati.

 

Dopo una panoramica completa sulle classi di effrazione è chiaro quanto sia importante sviluppare un sistema di sicurezza passivo su misura per il tipo di abitazione e il contesto in cui è inserita.

La combinazione di più prodotti può ad esempio allungare di molto i tempi del tentativo di scasso, inducendo il malvivente ad arrendersi.

 

 

 

 

Porte pantografate a Milano: decori e stile per la tua casa!

PORTE PANTOGRAFATE

CLASSICHE, MODERNE, LACCATE OPPURE IN LEGNO

 

 

In foto: collezione MIRAQUADRA mod. 4B laccato bianco opaco

Le porte pantografate sono caratterizzate da una speciale lavorazione dell’anta che crea bassorilievi di diversi spessori.

L’incisione realizzata col pantografo può essere leggera oppure più marcata, delicata oppure molto evidente.

Grazie a questa tecnica si possono realizzare tanti tipi diversi di decoro e quindi conferire alla porta uno stile preciso e originale.

In foto: collezione MIRAWOOD mod. 1B in rovere laccato tortora a poro aperto

 

 

Le porte pantografate laccate rappresentano una soluzione che ha sempre più successo, perché riescono a dare molta più personalità rispetto alle classiche porte lisce.

Uno dei vantaggi della laccatura è la varietà di colori tra cui poter scegliere.

Si può infatti spaziare dalla classica porta laccata bianca a porte di colori neutri come quella dell’immagini qui sopra fino ad arrivare a tutti i colori della scala RAL.

 

In foto: collezione DORE‘ mod. TRUE con cimasa, capitelli e diamanti.

 

Nell’ampio cataogo Garofoli  puoi scegliere tra porte laccate pantografate in stile moderno, come quelle della collezione Miraquadra, oppure porte pantografate in stile classico, con decori che possono essere anche molto ricchi e rifiniti con foglia oro o argento, come nella collezione Dorè.

 

M&M Legno Più è rivenditore ufficiale Garofoli.

Per qualsiasi informazione chiamaci allo 02-9056637

 

Chiusura estiva 2018

Vi ricordiamo che i nostri uffici saranno chiusi per la consueta pausa estiva dal 4 al 26 Agosto compresi.

La Direzione e tutto lo Staff M&M LEGNO PIU’ augurano a tutti Voi Buone Ferie

Caldo e insetti a Milano. Quali zanzariere è meglio acquistare?

Esistono sicuramente numerosi rimedi per difendere le mura domestiche dalle zanzare, come piante (la citronella, il basilico, la menta o il geranio su tutte), lampade o candele repellenti.

Per chi volesse adottare misure più drastiche, invece, esistono svariate tipologie di zanzariere.

Vediamone insieme alcune:

  • zanzariere personalizzate

Grazie ai nostri partner, siamo in grado di proporre zanzariere completamente su misura.Da quelle plissettate alle tipologie più standard con scorrimenti verticali e orizzontali.

  • zanzariere automatiche

BACK è la zanzariera che si richiude da sola. Il suo innovativo sistema permette alla zanzariera di richiudersi autonomamente al vostro passaggio (senza necessità di motori).

  • zanzariere con rallentatore

Esiste anche un particolare tipo di zanzariera che racchiude al suo interno una sorta di “freno” capace di rallentare la tipica chiusura “a scatto” del profilo mobile. Tale accorgimento si rivela particolarmente utile nel lungo periodo, laddove i colpi provocati dai movimenti rapidi e scattosi della rete potrebbero compromettere la funzionalità dell’intelaiatura e danneggiare irreparabilmente il prodotto.

  • zanzariere con telo pet screen

La pet screen è una zanzariera antigraffio ideale per la convivenza con animali domestici.Si tratta di un telo rinforzato di nuova generazione realizzato in fibra di vetro plastificato che lo rende resistente a graffi, arrampicate e tentativi di evasione degli animali stessi.

  • zanzariere con teli oscuranti

Necessarie per rientrare nei bonus fiscali 2018. Leggi QUI il nostro approfondimento.

#Sciuker4Planet riceve il patrocinio del Ministero dell’Ambiente

 

 

Crediamo nell’ambiente e per il progetto #Sciuker4planet siamo supportati da partner che condividono con noi gli stessi ideali di sostenibilità e obiettivi di riqualificazione ambientale. Insieme all’ente no-profit Rete Clima, che ci affianca nella progettazione della nostra Foresta a Parco Nord Milano, siamo orgogliosi di comunicarvi che il progetto ha ricevuto anche il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in relazione alle importanti valenze di rinaturalizzazione urbana e compensative.

La Foresta Sciuker nasce così da una partnership tra mondo profit e mondo non profit, nella convinzione che si possa fare business in modo etico e responsabile: questa convinzione non vale solo per i nostri prodotti, ma anche per il progetto ambientale che stiamo portando avanti con la spinta di tutta la nostra rete vendita.

La Foresta di Parco Nord a Milano è solo la prima di tanti polmoni verdi che nei prossimi mesi nasceranno in altre città italiane ed estere. Il nostro obiettivo è neutralizzare 1.000.000 kg di CO2 a partire dal 2018.

 

M&M Legno Più è rivenditore ufficiale Garofoli.

Per qualsiasi informazione chiamaci allo 02-9056637

 

Come proteggere le vostre finestre dai furti

 

Tra le diverse soluzioni disponibili per proteggere la propria abitazione oggi abbiamo scelto di dare qualche dettaglio in più riguardo le grate di sicurezza.

In particolare modo chi abita ai piani inferiori, dovrebbe porre attenzione non solo alla protezione della porta d’ingresso, ma anche alla sicurezza delle proprie finestre.

 

E’ un dato certo che  questa barriera antintrusione è  una valida precauzione anche per chi abita ai piani più alti, dato che i ladri sfruttano qualsiasi mezzo per raggiungere il loro obiettivo: particolare attenzione è dovuta quando la vostra palazzina è interessata da lavori di ristrutturazione e sono state installate le impalcature.

Una volta installata la grata, questa sarà un deterrente per chi cerca di introdursi nella vostra abitazione.

 

Quali sono le caratteristiche che una buona grata deve avere?

Prima di tutto è bene prendere in considerazione prodotti con marcature CE e con classi antieffrazione garantite da certificazioni ufficiali e documentate, per avere la certezza che il prodotto risponda ai più severi parametri qualitativi e garantisca la massima sicurezza e affidabilità nel tempo.

Inoltre è importante informarsi riguardo gli accessori che compongono il prodotto e il tipo di acciaio utilizzato, che dovrà essere zincato e di spessore adatto a questo impiego. Le migliori grate di sicurezza sono dotate di cerniere in acciaio pressofuse antistrappo, cilindri e serrature che garantiscono l’impenetrabilità di qualsiasi finestra e porta/finestra e sono installabili poiché non necessitano di opere murarie o modifiche alle strutture esistenti, grazie a particolari zanche di fissaggio.

Le grate di sicurezza, nonostante siano un prodotto generalmente poco estetico e più funzionale, sono disponibili anche con design ricercati, eliminando spiacevoli sensazioni di sentirsi chiusi nella propria abitazione, ed offrono il comfort degli snodi brevettati e delle cerniere a scomparsa che migliorano non solo l’estetica, ma anche l’adattamento agli spazi abitativi, riducendo al minimo indispensabile l’ingombro del passaggio.

Dedicate particolare attenzione anche al processo di trattamento antiruggine e al tipo di verniciatura utilizzata, perché questo passaggio è fondamentale per far si che la grata resista a lungo senza alcuna manutenzione. 

 

 

 

 

Come pulire i vetri…faticando meno!

Pulire i vetri della casa è un’operazione impegnativa che a volte può presentare qualche difficoltà.

Ecco i consigli utili per avere dei vetri puliti e senza aloni.

Come pulire i vetri senza aloni?

Per iniziare con il piede giusto è importante scegliere il giorno più adatto per dedicarsi alla pulizia dei vetri sotto il profilo meteorologico. Di certo non è consigliabile darsi alla pulizia degli infissi esterni quando si profila un acquazzone all’orizzonte, questo è chiaro!

Ma è bene evitare anche le giornate di afa e sol leone.

In secondo luogo bisogna valutare quanto sia sporco il vetro da pulire: a seconda della polvere e dei residui presenti sulla superficie, infatti, si dovrà valutare se effettuare una preparazione del vetro prima di passare il detergente. Molto importante è poi stabilire quale tipo di prodotto utilizzare per la pulizia.

Sul mercato sono presenti molti detersivi specifici per lavare i vetri, che rendono sicuramente l’operazione molto più veloce.

La varie fasi della pulizia vetri

Come accennato, i vetri molti sporchi, che presentano degli importanti residui di polvere sulla superficie, devono essere trattati prima di procedere alla pulizia col detergente.
Il trattamento preventivo può essere fatto in diversi modi. Uno di questi consiste nello spolverare il vetro con uno straccio o un panno morbido e poi passare acqua tiepida o calda mediante una spugna ben imbevuta.

Dopo avere preparato opportunamente i vetri, si potrà procedere alla pulizia con l’apposito detergente. Come detto prima, sono disponibili molti prodotti specifici, ma per ottenere buoni risultati si può ricorrere a detergenti fatti in casa, riuscendo così anche a spendere il meno possibile.

I detergenti naturali fai da te sono solitamente quelli composti da acqua, circa mezzo litro, aceto bianco e alcool, a cui si può aggiungere anche un po’ di bicarbonato nel caso si vogliano ottenere vetri particolarmente brillanti.

Tutti gli ingredienti vanno versati e miscelati in un apposito spruzzino che servirà poi per distribuire in modo uniforme il prodotto sulla superficie da lavare.

Alla base naturale si può aggiungere anche un po’ di detersivo, come quello per i piatti o per il forno, oppure ammoniaca, nel caso si voglia effettuare una pulizia vetri in modo più profondo, igienizzandoli.

Una volta scelto il detergente che si preferisce e dopo averlo distribuito accuratamente su tutta la superficie, bisognerà provvedere a rimuoverlo completamente.

Per questa operazione, si possono utilizzare dei panni morbidi, ma l’opzione consigliata è quella della carta dei giornali, che garantisce in tutti i casi una pulizia perfetta senza aloni.

Come vivere e valorizzare il living della tua casa

Accogliente, originale e chic, lo spazio dedicato al “living” diventa il cuore dell’abitazione, adattandosi alle diverse esigenze della famiglia.

 

In foto: armadio filomuro Gidea 

 

Proporzionare il “peso” delle diverse pareti

Negli ultimi anni, grazie al recupero dei sottotetti come spazi abitativi, una delle situazioni più comuni è la presenza di stanze strette, lunghe e dal soffitto con diverse pendenze. Questo comporta si un bel gioco di movimenti per creare il nostro spazio “living” ma al tempo stesso una notevole perdita di metri cubi, rendendo di fatto gli ambienti più bui e desiderosi di luce.

A seconda dell’inclinazione del soffitto si possono avere spazi alti e altri meno alti o non abitabili. Tuttavia sono proprio questi spazi che possono essere sfruttati comodamente come armadi a muro o ripostigli, essendo possibile, secondo la maggior parte delle leggi regionali, escludere questi spazi ai fini del calcolo delle altezze e dei volumi effettivamente abitabili.

 

 

In foto: finestre per tetti a falda Velux

 

 

Il living contemporaneo: il ruolo delle finestre

Per rendere la casa il luogo ideale dove trascorrere il tempo inondati da luce naturale e coccolati da aria fresca e salubre è necessario comprendere il ruolo centrale che hanno le aperture. Un modo interessante per sfruttare angoli morti del sottotetto, può essere quello di realizzare abbaini per alloggiare le finestre in posizione alta. Questo oltre a garantire la possibilità di fruire al massimo della luce naturale in ingresso, dà la possibilità di utilizzare spazi altrimenti inutilizzabili a fini abitativi. In alcuni casi la legge regionale obbliga alla chiusura delle zone al di sotto dell’altezza minima abitabile consentita, salvo in corrispondenza di fonti di luce diretta.

 

 

In foto: sistema a giorno Abacus Living di Rimadesio

 

Attenzione nella scelta dei colori

A differenza di una casa tradizionale in cui ogni ambiente può avere dei toni differenti, il living contemporaneo mira ad ottenere un ambiente unico e luminoso.
L’ open space deve essere armonioso in tutto, dalle pareti al divano, dalla cucina al tappeto. Meglio scegliere delle tinte neutre per le pareti, il pavimento, la cucina e gli infissi, aggiungere una nota di colore con tessuti e arredi come i divani, i tappeti, le librerie e infine si può esagerare con le tinte più forti con i dettagli di complemento di arredo come cuscini, vasi, quadri, ecc. Scegliendo i colori in questo modo potrete cambiare periodicamente i complementi che hanno i colori più forti mentre vi rimarrà sempre una tavolozza di base facile da abbinare.

 

 

 

 

La porta rototraslante secondo Garofoli

PORTA ROTOTRASLANTE:
GUADAGNA PIÙ DEL 50% DI SPAZIO

  • Risparmiare spazio.

  • Gestire in modo intelligente gli ingombri.

  • Risolvere i problemi di compatibilità tra elementi di arredo: sono solo alcune delle sfide del vivere moderno!

La soluzione più smart è sicuramente l’opzione con perno della porta ROTOTRASLANTE Garofoli, il meccanismo che rende la porta apribile e girevole in entrambi i sensi.

L’innovativa tecnologia si basa sullo spostamento del perno di rotazione della porta che così consente una notevole riduzione del raggio d’apertura.

 

 

 

50% DI SPAZIO IN PIÙ

La porta non è più ingombro od ostacolo ma mantiene la sua natura di elemento d’arredo, ora anche più curioso e funzionale.
I modelli delle collezioni Garofoli possono essere costruiti con il meccanismo Rototraslante, qui rappresentato sulla collezione Stilia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IDEALE PER AMBIENTI “EXTRA SMALL”

Assieme alle porte scorrevoli, in tutte le loro varianti, questa opzione garantisce un giusto equilibrio tra funzionalità estrema e design.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PIÙ SPAZIO PER LA TUA FAMIGLIA

Una risposta geniale per tutte le esigenze di “space saving”!

Per gli sgabuzzini, il bagno e tutti quegli ambienti spesso ricavati in pochissimi metri quadri